ITA - ENG - DEU
||||||
 
Search
 
Submenu Channels
HOME / TESTIMONIANZE PAZIENTI / De Santis Marisa
Testimonianza Stampa Segnala
Medicina biocibernetica - testimonianza di una paziente.
 
Sono una signora di 56 anni ma all’epoca in cui iniziai ad avere problemi di allergia ai pollini ne avevo circa 20. Nel tempo il medico mi consigliò di fare delle prove allergometriche per capire quali fossero i miei agenti allergizzanti e una volta individuati iniziai la somministrazione dei tanto pubblicizzati vaccini. Ne ho assunti regolarmente per circa 6 anni ma poi stanca ho interrotto la somministrazione benché qualche miglioramento lo avessi registrato. Qualche anno più avanti i sintomi dell’allergia hanno iniziato nuovamente a farsi sentire ma ero stanca dei vaccini, considerato il grande impegno che richiedevano e la temporaneità ed esiguità dei miglioramenti ottenibili e decisi allora di ricorrere, nei momenti più acuti, agli spray nasali. Sono andata avanti così per altri anni.
Quando avevo circa 45 anni iniziarono le bronchiti asmatiche invernali. Le prime volte non diedi importanza alla cosa attribuendola a dei malanni di stagione ma poi, vedendo che regolarmente non solo le bronchiti si ripetevano ogni anno, ma impiegavo sempre più tempo per guarire nonostante il vaccino antinfluenzale, iniziai a curarmi con cortisonici e antibiotici consigliati dai medici. Preoccupata mi recai da una dottoressa specialista allergologa che mi effettuò nuovamente le prove allergometriche. Al termine delle stesse mi disse che c’erano troppi agenti positivi, pertanto la somministrazione del vaccino non era più consigliabile in quanto non efficace a fronte di così tanti allergeni positivi. Mi consigliò allora di curare le bronchiti con dei cortisonici più potenti accompagnati da antibiotici. Fare uso abbondante di cortisonici e antibiotici mi procurava però evidenti danni all’intestino e allo stomaco, quindi dovevo assumere altri medicinali per proteggere lo stomaco e altri ancora per ripristinare l’intestino. Avevo ripetute diarree con infiammazione delle emorroidi ed ero sempre più preoccupata e scoraggiata.
Nello stesso periodo condussi mia figlia da un oculista, il Prof. Massimo Lombardi, e una volta nel suo studio venni a conoscenza dell’esistenza della medicina biocibernetica. Mi spiegarono in cosa consistesse e inizialmente pensai “ecco altri fantomatici specialisti del genere Vanna Marchi” ma poi, spinta dagli effetti collaterali dei farmaci tradizionali che assumevo e dalla fiducia che avevo frattanto sviluppato nei confronti del citato professionista, decisi di sottopormi a una visita di medicina biocibernetica a cura della Dott.ssa Patrizia presso detto studio.
Al termine della visita ero più scettica che mai; mi avevano prescritto moltissimi medicinali omeopatici che ritenevo costosi e privi di affidabilità e pensavo “se i luminari invitati nelle trasmissioni televisive non propongono questo tipo di cure per quale motivo io devo credere a un singolo medico e al suo staff? Spinta dall’urgenza di trovare una soluzione ai miei problemi, benché scettica decisi comunque di seguire con scrupolo le cure da loro prescritte, anche perché avevo già speso dei bei soldi per la visita e mi scocciava non darvi alcun seguito.
Mi fecero sospendere subito l’assunzione di cortisone e antibiotici e pian piano mi disintossicarono da quella massa di medicine tanto aggressive. Mi hanno ripristinato la funzionalità intestinale e le emorroidi non hanno più sanguinato; hanno curato la mia allergia e praticamente sono rinata una seconda volta. Non finirò mai di ringraziare la Dott.ssa Patrizia per la sua scrupolosità e infinita disponibilità e attenzione nel seguire l’evolversi delle mie patologie e il Dott. Massimo Lombardi che ha reso possibile tutto questo. Oggi curo con l’omeopatia e con la consulenza della Dott.ssa Patrizia qualsiasi malanno mi si presenti e devo dire che continuo ad ottenere ottimi risultati e senza effetti collaterali.
Non capisco perché la medicina biocibernetica e le cure omeopatiche non siano adeguatamente diffusi, ma mi rendo conto che l’impatto con la materia è forte e rivoluzionario, pertanto non è affatto facile fidarsi. Personalmente sono a disposizione per ulteriori informazioni per chiunque volesse contattarmi e a tal fine riporto anche il mio numero di telefono 0774527172.
 
Marisa
  

Malewa Sponkie Jonas Stampa Segnala
My name is Jonas Sponkie Malewa.  I am the Ambassador of the Kingdom of Lesotho to Italy and residing in Rome.
It is now over a year since I started using omotoxicological treatment for my diabetes and other ailments.
When I fisrt started the treatment with Doctor Patrizia, I was thinking of a relieve rather than a cure, partly because I did not see any difference between what I had got before and what she was offereing, and partly because I did not very much trust in the medication she was prescribing: Omotoxological Remedies.  I sounded rather Greek to me. Apart from that, I was thinking of a speedy relief, like when you take a headache powder after which in a few minutes the headache is gone.  However, Docter Patrizia assured me that it might take a little time and patience, but really there was going to be a change.
 
Being a diabetic means having many complications, which you would want to get rid of at a gulp of a pill.  So, when I got these assurances, I was somehow sceptical, except that I relied on patience. I had this pain on the back, just between the shoulders, which did not give me time to rest.  Before I took treatments with Dottoressa Patrizia, when I went to bed at night, I used to put warm water bottle at the back to alleviate the pain which was compounded by cold.
Today, I am gald to say that is gone. I can feel the change Dottoressa Patrizia assured me.  Due to my work schedule, I have not been able to attend regular sessions, but in the few that I have attended, I can confidently say that I am far better than I have ever been.
My diabetic condition is now under control, fluctuating between 6 and 8 at the most.  However, if I have misbehaved (not following instructions and medication), it shoots to 10.
To anyone like me and wishing good recovery, I don't have any qualms in recommending Omotoxological Remedies to them, wherever they are. They work.  What you need is, a little time and patience.
 
Jonas Sponkie Malewa