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EAV  

 

1. Definizione di Elettroagopuntura secondo Voll (EAV)

2. Metodologia

3. Diagnostica

4. Test di risonanza (“test dei medicamenti")

5. Terapia

6. Indicazioni dell’ Elettroagopuntura secondo Voll


 

1. Definizione di Elettroagopuntura secondo Voll (EAV)

L’ EAV, diagnosi medica di sistema, è un metodo della medicina complementare olistica nell’ ambito di particolari indirizzi terapeutici a disposizione di medici ed odontoiatri.

Mediante misurazioni elettrolitiche, effettuate su aree cutanee localizzate anatomicamente in modo essato, viene valutato sia lo stato attuale, sia la dinamica di regolazione di sistemi e subsistemi dell’organismo umano, e viene determinata la presenza di disturbi e blocchi die meccanismi della regolazione autonoma.

Mediante fenomeni di risonanza vengono individuati i fattori che disturbano il trasferimento di informazioni relativamente ai sistemi di regolazione, e con ciò vengono stabilite in senso cibernetico le cause che contribuiscono al determinismi delle patologie.

Scopo dell’EAV, diagnosi medica di sistema, è il ristabilimento della capacità di regolazione fisiologica dell’ organismo. I farmaci richiesti per tale scopo, specifici per ogni individuo, vengono scelti in base e fenomeni di risonanza che si realizzano nel corso delle misurazioni.

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2. Metodologia

La misurazione viene effettuata su determinati punti della cute i quali sono riconoscibili per una elevata conduttanza: in parte punti dell’ agopuntura classica, in parte zona della cute scoperte da Voll e da suoi collaboratori che sono state definite morfologicamente da Heine e che rivestono una rilevanza dal punto di vista energetico e dell’ accoppiamento tra sistemi. La scelta dei punti di misurazione localizzati a livello della testa, delle mani e dei piedi, utili per una misurazion generale al fine di comprendere tutti i sistemi di regolazione, è stata effettuata dalla società internazionale di Elettroagopuntura secondo  Voll che ha realizzato un programma standard di misurazione. Qui sono compresi tutti i meridiani dell’agopuntura classica e quelli che Voll ha descritto come Vasi dell’ agopuntura, laddove per una visita di base vengono misurati, registrati e documentati almeno 120 punti, od anche di più in base alle necessità che ogni singolo caso presenta.

Per la misurazione si devono utilizzare apparecchi ed elettrodi di ottone (di lega definita) a norma degli standard pervisti dall’ EAV ed omologati dalla società di EAV. Gli apparecchi, relativamente alle condizioni fisiologiche dell’organismo , devono avere una tensione di misurazione media di 900 millivolt, mentre l’intensità  di corrente è tra 5,5 ed 11,25 microampere. La resistenza elettrica che si evidenzia varia durante la misurazione tra 0 e 600 mkiloohm in base allo stato momentaneo del sistema che viene misurato.

Grazie ad una siffatta spiegazione tecnica dell’ apparecchio viene garantito il fatto che durante la misurazione non risulta compresa solo la resistenza della cute, ma anche un complesso espressivo di fattori importanti per la regolazione di un sistema, come la modificazione della corrente di misurazione, il momentaneo stato di polarizzazione del tessuto, lo spostamento di elettroliti ecc.

Accanto alle caratteristiche elettrofisiche del tessuto nell’ ambito del punti di misurazione, la misurazione stessa deve fornire informazioni sulla capacità di regolazione del circuito di regolazione (subsistema) che corrisponde al punto di misurazione. La pressione con cui viene poggiata la sonda di misurazione, in base al tipo di sonda utilizzato ed allo stato della cute, deve essere di circa 300-500 ponds e viene determinata esattamente mediante il cosiddetto Plateau di misurazione. Durante un tempo di misurazione di alcuni secondi viene osservato il comportamento della conduttanza dell’organismo, in particolare come risposta allo stimolo fornito dalla corrente di misurazione. Questo valore (reciproco della resistenza) viene letto su di una scala analogica o digitale. La scala utilizzata in EAV è logaritmica e va da 600 kiloohm a 0 ohm. Per una lettura più semplice la scala è suddivisa in 100 unità; lo 0 della scala corrisponde ad una resistenza di 600 kiloohm ed il 100 ad una resistenza di 0 ohm. Il valore 50 della scala corrisponde esattamente a 95 kiloohm. Questo rappresenta le condizioni fisiologiche ideali nell’ambito del sistema di regolazione.

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3. Diagnostica

L’interpretazione dei risultati della misurazione si ha con l’inclusione dei reperti anamnestici e clinici del paziente, della fisiologia dell’agopuntura classica, e della considerazione dei modelli cibernetico e della teoria dei sistemi. Solide conoscenze riguardo tale ambito sono, presupposto per un’effettuazione a regola d’arte della diagnostica mediante elettroagopuntura secondo Voll. Scopo della diagnostica mediante EAV ‘è quello di scoprire disturbi dell’atteggiamento di regolazione e non modificazioni morfologiche di struttura. Deviazioni dei valori normali determinati empiricamente verranno valutate come espressione dei disturbi di regolazione in senso cibernetico. Per valutare il comportamento della conduttanza è di rilievo la sua instabilità che si evidenzia tramite la caduta della curva di misurazione o dell’indice di misurazione (caduta dell’indice secondo Voll) . E` questo un criterio assoluto di patologia e con ciò anche indicativo di un disturbo di sistema. Valori stabili di misurazione di 95 kiloohm, che corrispondono ad un valore di scala di 50 unità, sono espressione di un rapporto fisiologico non disturbato sul corrispondente sistema di regolazione. Sulla base del valore di misurazione, per esempio sopra 80 unità di scala o sotto 45 unità di scala, si possono trarre conclusioni per ciò che riguarda modificazioni in senso patologico. Valori tra 45-50 e 50-80 unità di scala, cosiddette oscillazioni fisiologiche, sono da valutare solo in relazione agli altri dati di misurazione in connessione con i vari sistemi. Per la valutazione sistemica del protocollo di misurazione in riferimento all’analisi di base è necessario un numero di dati abbastanza grande. Tali dati devono essere rilevati tramite misurazioni su tutti i subsistemi (corrispondenti alla fisiologia ampliata all’agopuntura) , e su di un minimo di 120 punto di misurazione. Per la diagnosi dei fattori causali che hanno portato ai disturbi di regolazione rilevati con la misurazione di fondo vengono impiegati, nel corso dell’annesso test di risonanza, isolatici (tra l’altro i cosiddetti nosodi=sostanze potenziate ricavate a partire da sostanze patologiche), prodotti tossici e preparati d’organo potenziati, materiali ed allergeni. Il procedimento relativo al test di risonanza verrà descritto più in dettaglio nel capitolo seguente.

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4. Test di risonanza (“test dei medicamenti")

Il secondo passo della diagnostica, il test di risonanza, ha lo scopo di determinare i fattori patogeni, come foci e campi di disturbo, intossicazioni ambientali, infezioni, stati carenziali, allergie ed intolleranze (anche nei confronti di materiali introdotti o da introdurre nell’organismo). In riferimento alla pluricausalità ed alla varietà dei fattori patogeni è necessario a tale scopo un ampio armamentario di prodotti da testare. In questa bforma di diagnostica il paziente viene posto in relazione con i segnali elettromagnetici(molto deboli) provenienti dalle sostanze –test. Ciò può avvenire tramite contatto diretto o tramite un portafiale collegato all’elettrodo a mano mediante un cavo elettrico. In caso di segnale “appropriato” l’organismo mostra il tipico fenomeno fisico della reazione di risonanza. Grazie ad esso si ha la normalizzazione della funzione sistemica precedentemente disturbata, che si evidenzia tecnicamente con la normalizzazione della misurazione effettuata sul punto che prima era patofisiologicamente alterato. (il valore ideale corrisponde a 95 kiloohm).

Lo scopo è quello di ottenere valori di misurazione su tutti i sistemi di regolazione. Le sostanze che vengono in tale modo individuate hanno un valore diagnostico (determinazione dei fattori patogeni) , ed anche ai fini dell’annessa terapia (vedi capitolo 5).

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5. Terapia

La terapia dell’Elettroagopuntura secondo Voll può essere realizzata con farmaci o mediante l’utilizzo di impulsi elettrici.

Mediante l’applicazione di impulsi elettrici di diversa qualità è possibile equilibrare i valori alterati dei punti di misurazione che presentano modificazioni patologiche riportandoli verso la normalità (50 unità di scala), sia su ampie superfici con l’ausilio di appositi elettrodi, sia anche con il puntale di misurazione. In tal modo si può chiaramente ottenere almeno per un tempo limitado, un miglioramento della funzione tessutale.

Scopo dell’EAV è quello di ottenere un miglioramento duratura della capacità di regolazione con l’imoiego di sostanze specificamente scelte in modo individuale.

Per raggiungere tale fine verrà utilizzata una combinazione di preparati isopatice (in base al punto di visto eziologico del quadro morboso e secondo il grado di sovraccarico della matrice mesenchimale testato), preparati di accompagnamento omeopatico ed organoterapici potenziati. Questa combinazione individuata nel caso particolare con il test di risonanza, che fornisce informazioni diagnostiche di tipo eziologico, viene somministrata per un lungo periodo. Il tipo e la dose die medicamenti impiegati dipendono dai valori attuali di misurazione.

Se il test mette in evidenza la necessità di adottare ulteriore provvedimenti di tipo medico bisogna metterne al corrente il paziente. Si devono avviare i relativi passi.

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6. Indicazioni dell’ Elettroagopuntura secondo Voll

L’impiego dell’EAV avviene in base ai seguenti punti di vista:

·             cibernetico – secondo la teoria dei sistemi

·             eziologico

·             della medicina di regolazione

È appilcabile in quasi tutte le branche della medicina specialista e consente, grazie al suo utilizzo nell’ambito della medicina complementare, di ottenere risultati di tipo diagnostico e terapeutico anche in casi fino ad oggi difficilmente gestibili.

Tra l’altro l’EAV può essere impiegata con particolare successo in caso di:

allergie e malattie autoimmuni;situazioni di tipo algido come nevralgie e cefalee (in particolare emicrania); malattie della cute come la neurodermite; sindrome da affaticamento cronico; predisposizione alle infezioni; insufficienza cerebrale di funzionale; sindromi fobiche; malattie croniche a carico di fegato, reni, pancreas e stomaca; patologie dei denti, di mascella, mandibola e del cavo orale, come anche intolleranza a materiali usati in odontoiatria.

La forza espressiva della diagnostica mediante EAV e l’efficienza delle misure terapeutiche appaiono ridotte in caso di una capacità di regolazione dell’organismo che sia fortemente alterata. I confini di tale metodo sono da riferire proprio a questi casi ed a tutte le evenienze in cui vi sia la necessità di ricorrere a misure di tipo acuto.

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