ITA - ENG - DEU
||||||
 
Search
 
Submenu Channels
Aflatossina
I pazienti che sono risultati ...
Prevenzione dall`Aflatossina
La Vaccinoterapia dell’animale in allevamento come mezzo di prevenzione della contaminazione di latte e carne da micossine.
Amalgame
Le amalgame sono ...
Geopatie
I pazienti che sono ...
Dieta "Ph"

Micotossine e Metaboliti

OMOTOSSICOLOGIA
Geopatie  

I pazienti che risultano positivi all’influenza di una geopatia sul proprio organismo devono prestare particolare attenzione nel rimuoverla prima possibile .Infatti l’esperienza dimostra che se non viene rimossa tale influenza patologica, qualsiasi cura sortisce poco effetto. Il più comune tipo di influenza geopatogena è quella del “ corso d’acqua sotterraneo “ che, con il movimento delle molecole d’acqua all’interno di una cavità chiusa, genera microonde e raggi gamma, altamente dannosi per l’organismo umano.

L’intensità e quindi la pericolosità può variare; comunque bisogna agire per schermare efficacemente la zona ove si passano il maggior numero di ore delle 24. Nella quasi totalità dei casi il punto incriminato nell’abitazione è la zona notte, poiché nel proprio letto si passano almeno 8 ore dormendo.

E’ opportuno proteggere il proprio letto con uno speciale materassino che schermi ogni tipo di influenza geopatogena. La persona anche soggettivamente noterà un miglioramento nella qualità del sonno e della propria vita neurovegetativa.

Sono anche consigliabili dei piccoli strumenti portatili chiamati “geodi “ (vengono testati con la tecnica EAV) e che proteggono con i loro campi magnetici il sistema energetico dell’organismo umano. Essi sono adatti quando la persona non è in un luogo fisso ma si sposta continuamente.

 

DECALOGO PER UN HABITAT SANO  

Fin dall’antichità l’uomo ha cercato di captare e di canalizzare le forze presenti in natura sia per difendersi da esse che per utilizzarle a suo vantaggio. Oggi egli riscopre i concetti di riequilibrio e di neutralizzazione delle forze agenti sul proprio habitat attraverso un’autentica “medicina dell’ habitat”. Si supera così la comune considerazione statica dell’elemento secondo la quale il concetto di qualità di un alloggio si limita ai requisiti più tipicamente materiali: presenza di un ascensore, numero dei bagni, numero delle prese elettriche, etc…, non tenendo affatto conto del contenuto invisibile che pure un edificio racchiude.

Ecco allora la necessità di formulare un decalogo che ci permetta di conoscere le elementari precauzioni da prendere per individuare e neutralizzare le influenze nocive che avvolgono ogni luogo ed abitazione. 

1. L’ambiente circostante 

Fare un esame attento dei possibili inquinamenti elettrico, chimico, sonoro, del paesaggio circostante (aperto, chiuso, ventilato), dell’aspetto bioclimatico. 

2. Terreno da edificare/ Appartamento di proprietà o da acquistare 

Studiare eventuali anomalie del sottosuolo: corsi d’acqua sotterranei, falde acquifere, faglie, etc…Presente dappertutto l’acqua è preziosa e salutare ma può anche essere nociva. Distribuita in enorme quantità nel sottosuolo, potrebbe diventare insidiosa e dannosa sotto i nostri letti inducendo una vera e propria specifica sintomatologia: indebolimento lento e progressivo delle forze fisiche, diminuzione del rendimento intellettuale, ed ancora più imp-ortante, sonno agitato e scarso (difficoltà quindi a riposare accompagnata conseguentemente ad una sensazione di stanchezza al mattino). Istintivamente infatti il dormiente è attratto verso le zone neutre sfugge le zone perturbate. Si trova ad esempio sul bordo del letto, di traverso o di ripiegato su se stesso. Altro esempio piuttosto significante ce lo dà il neonato che piange disperato nella culla se questa si trova su una zona perturbata. Numerosi sono gli effetti constatati dai medici sulla salute delle persone esposte nella loro abitazione alla verticale d’un passaggio sotterraneo di corsi d’acqua. Sono stati osservati casi di esaurimento nervoso, angina pectoris, persino forme di cancro dello stomaco. Secondo gli studiosi Endros e Lotz, le correnti d’acqua sotterranee, dotate di proprietà elettrochimiche, provocano, attraverso le sabbie, ghiaie ed altre faglie terrestri, una corrente di elettricità misurabile alla superficie del suolo. Tale irraggiamento  di microonde di più forte intensità dà luogo localmente a zone perturbate che si rivelano nocive per gli esseri viventi. La misura dei differenti potenziali elettrici dell’aria e del suolo consente di rilevare bande particolarmente attive in corrispondenze delle rive dei corsi d’acqua ed all’esterno di queste. La più o meno forte attività del potenziale elettrico di queste bande dipende dalla profondità del corso d’acqua, dalla sua velocità e dalla sua resistività. Questa influenza misurabile può essere registrata per corsi d’acqua situati fino a 300 metri di profondità circa. In confronto, le sorgenti all’aria libera ed i fiumi presentano un potenziale elettrico dell’aria appena marcato, essendo le superfici di sfregamento più ridotte. Se in più tali corsi d’acqua sotterranei sono malsani o inquinati per la presenza di residui chimici o organici provenienti da acque usate (pozzi di scarico, fogne, pozzi neri o per la prossimità di un cimitero), la patogenicità dell’irraggiamento viene accentuata. Scegliere dunque, laddove sia possibile, una zona sana. 

3. Le fondazioni 

Provvedere alla messa a terra delle armature; alla eventuale correzione dei potenziali elettrici del suolo con un’opportuna sistemazione di tondini di rame collegati a terra; a dislocare le tubazioni dell’acqua e degli scarichi dalla verticale delle camere; ad allontanare le masse ferromagnetiche e metalliche; ad isolare i cavi elettrici.  

4.I materiali 

Badare alla respirazione dei muri ed alla permeabilità dei materiali. Evitare le risalite di umidità e dispersioni termiche. Badare alla penetrazione degli ultravioletti attraverso la sistemazione di vetri opportuni e delle radiazioni cosmiche attraverso il tetto. Evitare i materiali che si disgregano in polveri, emanando degli odori malsani, o che sono radioattivi. Attenzione all’ “insolazione faradica “ causata da armature o da altre strutture in ferro POICHE’ LE SOLLECITAZIONI GEOATMOSFERICHE INDISPENSABILI ALLA VITA ORGANICA VENGONO MODIFICATE ED ADDIRITTURA IN PARTE ELIMINATE. 

5.Le forme 

Anche le proporzioni e l’inclinazione del tetto potrebbero avere importanza per la qualità dell’abitazione. Una certa morbidezza nella geometria delle linee e delle forme può contribuire ad una buona distribuzione dei campi bioenergetici. 

6.Il riscaldamento

Possibilmente evitare le emanazioni nocive, la diselettrizzazione, la carenza d’ossigeno, l’eccessiva aridità dell’aria. Prendere le dovute precauzioni per evitare il passaggio delle canalizzazioni in corrispondenza dei letti e, se possibile, concentrare i tubi nelle strutture verticali. Evitare il riscaldamento delle solette a forte temperatura.  

7.L’elettricità 

SI DOBREBBE PRESTARE ATTENZIONE AGLI INQUINAMENTI ELETTROMAGNETICI POTENZIALI NEL SOGGIORNO-NOTTE, NELLE CAMERE DA LETTO ED ANCHE NEI POSTI DI LAVORO DAL MOMENTO CHE TALE INQUINAMENTO DERIVA DALLA PERSISTENZA DI DIVERSE ORE IN UNO STESSO LUOGO PATOLOGICAMENTE IRRAGGIATO. Effettuare una messa a terra di controllata efficacia e collegare i possibili ricevitori e le parti metalliche. Disporre le canaline dell’impianto elettrico al di fuori dell’area occupata dai letti. Allontanare contatori ed apparecchiature elettriche dalla zona notte, oppure disporre il letto al centro della stanza. 

8.Distribuzione dei locali ed arredamento 

 Il letto è al posto giusto? Nel 1970 il dottor Hartmann dell’Università di Heidelberg in seguito a numerose osservazioni sostenne che la salute fisica e psichica dell’uomo dipende dalla presenza sulla superficie del suolo di una vasta rete di zone di perturbazione cosmo-telluriche. Tali radiazioni nocive esistono in fasce verticali, parallele e perpendicolari al meridiano magnetico, formando una rete composta da numerose griglie reticolari che si sovrappongono ed interferiscono reciprocamente. Ne risulta quindi una griglia globale che appare biologicamente molto attiva. Tale rete globale, o rete di Hartmann, forma un vasto insieme di “muri invisibili” simili ad una quadrettatura di dimensioni apparentemente fisse. Distribuita su tutta la superficie della terra, da essa si innalza attraversando tutta la biosfera. Le fasce verticali costituenti questa rete hanno una larghezza di 21 cm e seguono le direzioni geomagnetiche del globo. In Europa centrale, ad esempio, si trova uno di questi “muri invisibili”, in media ogni due metri nella direzione nord-sud ed ogni due metri e mezzo nella direzione est-ovest. All’interno di queste linee geometriche si trova una zona neutra. I punti di intersezione di suddette linee danno luogo ai nodi, a livello dei quali la perturbazione del campo magnetico è piuttosto apprezzabile. Questa rete passa dappertutto e si rileva direttamente sul terreno, in pianura, in montagna, sulle superfici d’acqua, all’interno e all’esterno delle abitazioni. Si trova verticalmente negli stessi luoghi, a piani differenti. La scoperta e lo studio approfondito della “rete H” (da Hartmann) ha ulteriormente chiarito quanto già si conosceva sulla patogenicità di corsi d’acqua che scorrono sotto la linea verticale del luogo in cui è collegato il letto.. Conoscendo la posizione dei nodi e quella del letto, è possibile ricavare con precisione il punto del corpo dove chi dorme rischia di essere nocivamente interessato durante il sonno. La posizione del letto ha tanta importanza perché non vi trascorriamo in media venti anni della nostra vita. Durante il sonno il corpo perde circa due terzi della sua resistività cutanea superficiale rispetto alla condizione di veglia. Il bombardamento più o meno debole ma continuo dovuto alle radiazioni emesse da un nodo è sufficiente, in breve tempo, a perturbare l’organismo esposto. Ne deriva quindi uno squilibrio oscillatorio che può provocare vari tipi di malattia, i cui sintomi si manifestano a livello degli organi colpiti. Questo principio è valido anche per le posizioni che le persone assumono, per esempio stando sedute, per molte ore di seguito nello stesso posto. In questo caso la reazione negativa dell’organismo si verifica nell’insieme del corpo (stress, difficoltà a concentrarsi, tachicardia, etc.). Dal punto di vista fisiologico i nodi della rete sono dimostrati dannosi. I disturbi, le malattie croniche o acute, si sviluppano se il periodo di esposizione dell’individuo è superiore a tre-cinque anni. Al di fuori dei nodi, sul passaggio di una linea della “rete H”, si osservano disturbi più lievi, che vanno da una sensazione di fastidio, di irritazione, fino a disturbi funzionali più evidenti. All’interno della griglia gli individui esposti rimangono sani ed in buona salute. Le loro notti sono generalmente calme e soddisfacenti.In condizioni climatiche ed atmosferiche normali, i nodi ed i muri invisibili della “rete H” non hanno la stessa intensità. Tali variazioni dipendono anche dall’intensità minima e massima della “rete H”, distribuita in rapporto al giorno ed alla notte., insieme alle variazioni delle posizioni luna-sole. Queste minime e massime si distribuiscono in ritmi di sei, dodici e ventiquattro ore approssimativamente, durante le quali l’aumento o la diminuzione dell’irraggiamento sui nodi è nettamente più sensibile. Le ore forti della notte sono situate tra la mezzanotte e le due del mattino, tipico periodo di insonnia. Al contrario tra le cinque e le sette del mattino il sonno è ristoratore. Così tra le dodici e le quattordici si ha il periodo acuto, e tra le diciassette e le diciannove il periodo si calma. La situazione si complica  per i letti matrimoniali. Si può osservare un trasferimento di influenze: anche se il flusso perturbato agisce soprattutto in corrispondenza della persona che si trova sopra di esso, anche l’altra può subirne le conseguenze. E’ necessario quindi trovare una zona neutra per entrambe le persone o rassegnarsi a dormire da soli. Spostare un letto di solito non rappresenta un ostacolo!  

9.Il clima interno 

Possibilmente fare attenzione alla qualità dell’aria: ricambio dell’ossigeno, temperatura non eccessiva, provvedendo ad una buona ventilazione ed evitando i materiali sintetici in generale. Sistemare quando possibile, le fosse settiche all’esterno del perimetro dell’abitazione.  

10.L’abitante 

Condurre una vita sana, sorretta da un rapporto continuo con la natura. Salvaguardare una certa flessibilità delle abitudini di vita ed un giusto rispetto dell’istinto nelle sue manifestazioni più sottili. Cercare di non subire mai, ma di condurre la propria vita attraverso una consapevolezza sempre più profonda dell’insieme unico del mondo che ci circonda. 

 

 

123456