
Si chiama età biologica ed è il reale stato moderna e semplificata di un metodo diagnostico e terapeutico creato negli anni Cinquanta dal medico tedesco Reinhold Voll, l’elettroagopuntura secondo Voll o EAV. Voll aveva osservato che era possibile misurare il potenziale elettrico dei punti di agopuntura e scoperto che la resistenza cutanea variava, oltre che in base alla localizzazione dei punti stessi, a seconda delle condizioni del paziente. Nel corso di tecniche d’invecchiamento dell’organismo. L’esame che permette di valutare è il Vega Test, una tecnica diagnostica innovativa impiegata quasi esclusivamente da specialisti che operano nell’ambito delle medicine naturali. Infatti richiede un’impostazione medica e la conoscenza di principi di agopuntura ed omeopatia. Il Vega Test è un’elaborazione in chiave durate decenni, gli oltre mille punti individuati da Voll (che comunque ricalcavano in gran parte quelli dell’agopuntura cinese) vennero progressivamente ridotti, finchè negli anni Sessanta un altro medico tedesco, il dottor Helmut Schimmel, mise a punto un metodo – il Vega Test – che prendeva in considerazione un solo punto.
A cosa serve?
Il Vega Test ha possibilità di applicazione pressoché infinite. Viene normalmente usato per identificare la causa di allergie ed intolleranze alimentari, agenti eziologici di malattia (funghi, virus) , lo stato di salute degli organi (quindi consente di fare un check-up completo) nonché i medicinali più adatti per curare la specifica situazione. Ancora, come detto, permette di valutare l’età biologica. In generale questo esame permette di identificare le cause delle malattie quando sono ancora asintomatiche, piuttosto che quando sono già in fase conclamata.
Come si esegue?
Totalmente indolore e non invasivo, il Vega Test richiede l’utilizzo di una apparecchiatura basata sul principio di biorisonanza, che in pratica confronta il segnale elettromagnetico emesso dalle sostanze – test prescelte con quello captato su alcuni terminali situati sulle dita di mani e piedi. Nel pozzetto dell’apparecchio si inserisce per esempio una fiala contenente la soluzione omeopatica di un organo sano (rene, fegato, ipotalamo, …) ; questa emette il segnale caratteristico dell’organo sano che, dopo essere stato amplificato, passa attraverso il corpo del paziente i cui reni emettono a loro volta un segnale di diversa frequenza. Se i due segnali sono identici la macchina lo registra su un misuratore graduato (ohmetro) , indicando il valore di 100 che corrisponde alla salute. Se invece l’organo è malato, l’ampiezza del segnale si attenua. Inserendo nel pozzetto il rimedio previsto, ad una certa diluizione, si può anche verificare se è quello azzeccato. Nella pratica, il Vega Test si esegue in questo modo. Il paziente viene fatto sedere accanto alla macchina non deve far altro che tenere in mano un elettrodo (carica negativa) , che ha la forma di un puntale sui punti delle dita delle mani e dei piedi. Si crea così un circuito nel quale viene inviata una corrente inavvertibile che corrisponde alla tensione di 0,87 volt. Il medico cambia rapidamente le fiale nel pozzetto e legge i relativi valori sulla scala dell’ohmetro. L’esame può durare dai pochi minuti al quarto d’ora a seconda del numero di sostanze da testare (si può arrivare a 150) che sono riunite in Test set standard.
I risultati
Sono immediati,perché il medico legge subito la risposta sul misuratore, ma indicano, più che una malattia, una tendenza patologica dell’organismo o la reazione a qualche specifica sostanza. Per esempio, nel caso di allergie ed intolleranze, il Vega individua nel giro di pochi minuti la sostanza che suscita una reazione negativa dell’organismo.
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